Verso il cuore della cultura a San Lazzaro: visita all’Archivio Storico

L'ultimo numero di "Quaderni del Savena"

L’ultimo numero di “Quaderni del Savena”

Non è difficile: si consulta l’orario di apertura al pubblico, oppure, per essere proprio sicuri, si telefona e si parla con la responsabile. Dico “la responsabile” sia perché, ovviamente, è donna (e questo è certo), sia perché non saprei attribuirle la sua esatta qualifica da dipendente comunale. Si prendono accordi e si può venire introdotti in uno dei cuori più ricchi di cultura e di storia di San Lazzaro: l’Archivio Storico Comunale “Carlo Berti Pichat”.

Si trova nel Palazzo Comunale, ma nel sotterraneo, come si conviene ad un archivio, per il nostro immaginario popolare. Peraltro, l’ambiente, protetto com’è da spesse mura, è l’ideale per la corretta conservazione dei materiali.

Si entra nel Palazzo, si arriva a metà del corridoio centrale, e a sinistra c’è una scala che porta giù. La prima cosa che si incontra è l’immagine della Madonna recuperata dalle macerie della vecchia chiesa, crollata nel bombardamento del 15 aprile 1945, e murata vicino all’ingresso dell’Archivio, insieme ad una lapide che ricorda il Parroco di allora, don Andrea Biavati.

Una volta entrati, l’attenzione viene attirata da un grande plastico dell’area di Villa Cicogna, collocato nella prima sala, ma ci si trova già fra i materiali importanti, fra i quali molti in via di ordinamento. Di avvincente fascino le collezioni di fotografie e cartoline, molte delle quali provenienti da quel grande collezionista che è Giovanni Bettazzi, che ha donato molte cose con generosa larghezza.

L’Archivio contiene una gran quantità di documenti, essenzialmente riguardanti la vita comunale, ma chi se ne occupa non limita il suo impegno alla migliore conservazione dei documenti: è notevole anche la volontà di promuoverne la conoscenza e l’utilizzo per mezzo di iniziative diverse: esposizioni, conferenze, presenza a momenti pubblici. Molto famosi i “Quaderni del Savena”: questo il titolo della rivista che esce annualmente (giunta al tredicesimo numero), con saggi storici e di cultura locale, ormai molto conosciuta e richiesta.

C’è la grande sala di consultazione, con un ampio tavolone, molto adatto a distendervi raccoglitori e documenti da esaminare, e la sala degli scaffali, in cui si può seguire il fluire del tempo osservando il dorso dei faldoni allineati, dal 1828, anno dell’istituzione del Comune, fino a circa cinquant’anni fa. Particolarmente “gettonati”, come dice Marianna Puscio, la nostra affabile ed espertissima guida, i documenti relativi alla ricostruzione post-bellica. Il devastante bombardamento che aveva distrutto la chiesa aveva ridotto in briciole anche la scuola adiacente, senza risparmiare abitazioni e altri edifici.

A San Lazzaro ci sono studiosi esperti ed attenti, che si dedicano a ricerche storiche, ma anche giovani che preparano tesi di laurea che richiedono documentazione storica. L’Archivio storico è utilizzato soprattutto da loro. Ma anche il semplice cittadino può trovarvi stimoli e strumenti di riflessione e di approfondimento per conoscere ed amare di più la sua città.

 

La scheda sull’Archivio dell’IBC

La pagina sull’Archivio nel sito del Comune

La pagina dei “Quaderni del Savena” nel sito dell’Editrice CLUEB