Fiera di San Lazzaro! Il programma

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Il programma della Fiera di San Lazzaro 2015 (30 luglio- 2 agosto) sembra non distinguersi particolarmente da quello delle edizioni precedenti, e questo non è un male, perché, trattandosi di una manifestazione sempre ben riuscita, si può dire che una formula giusta non si deve cambiare.

Guardando un po’ il dettaglio degli appuntamenti, salta agli occhi la scelta per la grande serata del sabato sera, solitamente riservata a una vecchia gloria della musica leggera. La novità è che questa volta non si tratta di una vecchia gloria, perché la scelta è caduta su Raphael Gualazzi, giovane cantautore e pianista, già baciato dal successo con bei piazzamenti a Sanremo. Gualazzi, solitamente seduto al pianoforte, fa una musica che prende molto dal ragtime e che esprime forti influenze blues e soul. Bella scelta, se non altro per la qualità e anche per il coraggio di fare spazio a un nome non storico.

Il grande nome storico però c’è, ed è quello del giovedì: Eugenio Finardi. Finardi merita, merita sempre. E poi, da parecchio tempo è diventato filosofo e sapiente, ricco di forti esperienze di vita. Un artista che ha (ancora) molte cose da dire.

I generi di intrattenimento sono nettamente suddivisi per luoghi. Al Parco 2 agosto le grandi serate musicali, che oltre a quelle già dette, prevedono “Il Cile” e il “Solò & Ouest Afrique Group”.

In Piazza Bracci, intratterranno il pubblico la Bruno Farinelli All Star Band, i CocoManhattan, The Hangovers e il Paolo Prosperini Manouche Trio.

Nella Corte del Comune, musica e spettacolo con la Venezze Big Band in un tributo al trombonista Bob Brookmeyer e al trombettista Kenny Wheeler, e poi con “I Soliti Ignoti Suite”, con due spettacoli dei Burattini di Riccardo, il “Jazzin’ Fiera OSCA Quartet” e il “Kaw Sissoko Trio”.

Al Parco della Resistenza torna il regno del rock’n’roll. I nomi in pista sono il “Bo Dj Set”, la “Motorcycle Gang Jamboree” per due serate, e il gruppo che va sotto il nome di “Oh Cristo”, e questo, dulcis in fundo, è un nome che poteva anche esserci risparmiato.

Tutto bello. La Fiera non è certamente il luogo riservato alla cultura “alta”. E’ soprattutto una festa popolare. L’importante è conservare il buon gusto e la voglia di stare insieme rispettandosi.

Buon divertimento a tutti!